Perché oggi la vera porta d’ingresso degli hacker sono le password

Negli ultimi anni il modo in cui avvengono gli attacchi informatici è cambiato radicalmente. Se un tempo gli hacker cercavano principalmente vulnerabilità nei sistemi o nei software, oggi la maggior parte delle violazioni avviene attraverso un metodo molto più semplice: il furto delle credenziali di accesso. Il Verizon Data Breach Investigations Report evidenzia come circa l’88% degli attacchi contro applicazioni web coinvolga credenziali rubate o tentativi di brute force, confermando quanto la protezione delle identità digitali sia oggi un elemento fondamentale della sicurezza informatica.

Questo significa che molti attacchi non avvengono forzando i sistemi aziendali, ma entrando dalla porta principale con account legittimi. Email aziendali, VPN, applicazioni cloud e piattaforme interne possono diventare bersagli facili quando le credenziali finiscono nelle mani sbagliate. In un contesto sempre più digitale e distribuito, la protezione dell’identità degli utenti è diventata uno dei pilastri fondamentali della cybersecurity moderna.

Quando una password non basta più

Molte aziende continuano a basare la sicurezza degli accessi esclusivamente su username e password. Tuttavia questo modello oggi mostra tutti i suoi limiti. Ogni anno milioni di credenziali vengono pubblicate online a seguito di violazioni di grandi servizi digitali e finiscono spesso nei database del dark web.

Gli hacker utilizzano queste informazioni per eseguire attacchi automatizzati chiamati credential stuffing, provando le stesse credenziali su centinaia di servizi diversi. Se un utente utilizza la stessa password su più piattaforme, l’accesso può riuscire in pochi secondi. Una volta entrato, l’attaccante può muoversi all’interno dell’infrastruttura aziendale, leggere email, scaricare documenti o installare malware senza destare sospetti immediati.

Non è un caso che molti degli attacchi ransomware più gravi degli ultimi anni siano iniziati proprio da credenziali compromesse.

Identity Security: il nuovo perimetro della sicurezza informatica 

Per questo motivo oggi si parla sempre più spesso di Identity Security, cioè della protezione delle identità digitali degli utenti. Se un account viene compromesso, infatti, l’intera infrastruttura aziendale può diventare vulnerabile.

Proteggere l’identità significa introdurre meccanismi di sicurezza che rendano inutilizzabili le credenziali rubate. Tra gli strumenti più efficaci c’è l’autenticazione multifattore (MFA), che richiede una seconda verifica dell’identità oltre alla password. Questo secondo fattore può essere rappresentato da una notifica sullo smartphone, un codice temporaneo oppure una conferma biometrica.

Secondo Microsoft, l’utilizzo dell’MFA è in grado di bloccare oltre il 99% degli attacchi automatizzati basati sulle credenziali.

WatchGuard: soluzioni avanzate per la cybersecurity aziendale

WatchGuard è un leader globale nella cybersecurity, da 30 anni punto di riferimento per la protezione di reti, endpoint e ambienti digitali. Riconosciuta per l'affidabilità delle sue soluzioni "all-in-one", l'azienda si distingue per la capacità di rendere la sicurezza di livello enterprise accessibile anche alle piccole e medie imprese. Le tecnologie WatchGuard sono progettate per essere gestite con semplicità, senza compromettere l'efficacia: una combinazione vincente che la rende una delle realtà più apprezzate da chi cerca strumenti potenti ma alla portata di team IT non necessariamente giganteschi.

Il valore dei partner tecnologici specializzati

Implementare una strategia efficace di Identity Security richiede competenze specifiche e una visione integrata della sicurezza aziendale. SNAP, con oltre 25 anni di esperienza nel settore IT, ha scelto di investire in soluzioni di cybersecurity affidabili e scalabili diventando Partner GOLD di WatchGuard, uno dei principali player globali nel settore della sicurezza informatica.

Questa partnership consente a SNAP di progettare e implementare soluzioni di protezione avanzate, capaci di adattarsi alle esigenze reali delle aziende e di integrare la sicurezza degli accessi con la protezione della rete e degli endpoint.

WatchGuard e la protezione delle identità digitali

Le soluzioni WatchGuard sono progettate per offrire protezione completa su più livelli: rete, endpoint e identità digitali.

Tra queste tecnologie spicca WatchGuard AuthPoint, una piattaforma di autenticazione multifattore pensata per proteggere gli accessi a VPN, applicazioni cloud, sistemi aziendali e servizi interni. AuthPoint aggiunge un ulteriore livello di sicurezza agli accessi senza complicare l’esperienza degli utenti, permettendo alle aziende di rafforzare la protezione degli account e ridurre drasticamente il rischio di accessi non autorizzati.

Proteggere le identità per proteggere il business

Oggi le identità digitali rappresentano il vero perimetro della sicurezza aziendale. Difendere gli account degli utenti significa difendere dati sensibili, applicazioni e continuità operativa. Investire nella protezione delle identità digitali e nell’adozione di strumenti come l’autenticazione multifattore non è solo una scelta tecnologica, ma una decisione strategica per ridurre i rischi legati agli attacchi informatici.

Con l’esperienza di SNAP e le soluzioni WatchGuard dedicate alla sicurezza degli accessi, le aziende possono affrontare con maggiore tranquillità un panorama di minacce in continua evoluzione e costruire basi solide per la crescita digitale del proprio business.