L’etichettatura delle carni rappresenta uno degli elementi più delicati dell’intera filiera agroalimentare. Non si tratta solamente di identificare un prodotto, ma di garantire continuità informativa, sicurezza alimentare, conformità normativa e leggibilità dei dati durante tutte le fasi di lavorazione, trasporto, conservazione e vendita.

Nel settore delle carni fresche e lavorate, le condizioni operative sono particolarmente critiche: basse temperature, umidità elevata, presenza di grassi, sangue e condensa mettono costantemente sotto stress materiali adesivi, supporti di stampa e sistemi di identificazione.

La scelta dell’etichetta o del cartellino non può quindi essere considerata un semplice aspetto logistico o grafico, ma una componente tecnica direttamente collegata alla tracciabilità alimentare.

Tracciabilità e Sicurezza Alimentare

L’obbligatorietà della rintracciabilità “dalla stalla alla tavola” costituisce oggi uno dei pilastri della normativa europea in materia di sicurezza alimentare.

L’obiettivo principale è quello di rendere identificabile ogni passaggio della filiera:

  • nascita dell’animale

  • allevamento

  • macellazione

  • sezionamento

  • confezionamento

  • distribuzione

Un sistema di etichettatura efficace consente di:

Isolare rapidamente lotti non conformi

In caso di contaminazioni, anomalie sanitarie o richiami alimentari, la tracciabilità permette di circoscrivere il problema a specifici lotti, riducendo l’impatto economico e sanitario.

Individuare le responsabilità lungo la filiera

Ogni operatore coinvolto deve poter essere identificato attraverso dati leggibili e persistenti durante tutto il ciclo logistico.

Garantire trasparenza verso il consumatore

Le informazioni riportate in etichetta rappresentano uno strumento di tutela e trasparenza, soprattutto in relazione all’origine delle carni e ai processi di lavorazione.

La criticità principale è che queste informazioni devono rimanere integre anche in ambienti estremamente aggressivi dal punto di vista fisico e chimico.

Applicazione Diretta su Mezzene: Criticità Tecniche

L’identificazione diretta delle carcasse subito dopo la macellazione rappresenta una delle applicazioni più complesse dell’etichettatura industriale.

Le superfici presentano infatti caratteristiche problematiche:

  • elevata umidità

  • presenza di sangue

  • grassi superficiali

  • temperature molto basse

  • condensa

  • superfici irregolari

In queste condizioni, i normali adesivi commerciali tendono rapidamente a perdere adesione o leggibilità.

Carta Fasson AA665 e adesivo S2800

Per applicazioni dirette su carne fresca o surgelata vengono utilizzati materiali specificamente progettati per il settore alimentare.

La Carta Fasson AA665 è un supporto greaseproof progettato per offrire:

  • barriera chimica contro oli e grassi

  • stabilità in ambienti refrigerati

  • compatibilità con superfici umide

  • buona stampabilità termica

L’adesivo S2800 associato a questo materiale è studiato per:

  • aderire su superfici fredde e umide

  • mantenere adesione anche a temperature molto basse

  • resistere in ambienti di refrigerazione e congelamento

Dal punto di vista normativo, il materiale è conforme ai requisiti FDA e BgVV per il contatto diretto con alimenti umidi e grassi.

Questa caratteristica è fondamentale poiché l’etichetta può entrare direttamente in contatto con la superficie della carne.

Sistemi Non Adesivi e Fissaggio Meccanico

In alcuni contesti produttivi il fissaggio meccanico viene preferito all’applicazione adesiva, soprattutto su mezzene soggette a forte umidità o movimentazione intensa.

Le principali alternative includono:

  • cartellini da punzonare

  • frontalini con tacca nera

  • cartellini forati per pistole sparafili

Questi sistemi eliminano il problema dell’adesione ma introducono altri requisiti tecnici:

  • elevata resistenza meccanica

  • impermeabilità

  • leggibilità persistente

  • compatibilità alimentare

Polyart 140 Micron: Resistenza Meccanica e Stabilità

Per applicazioni meccaniche viene spesso utilizzato il Polyart da 140 micron, materiale sintetico caratterizzato da:

  • struttura antistrappo

  • elevata stabilità dimensionale

  • resistenza all’umidità

  • buona resistenza ai grassi

  • idoneità al contatto alimentare

La resistenza meccanica del materiale è particolarmente importante nelle fasi di:

  • trasporto

  • movimentazione

  • stoccaggio in celle frigorifere

  • lavorazione industriale

Nel caso dei bovini inferiori ai 12 mesi, i cartellini possono inoltre includere bande blu o marcature specifiche per segnalare la presenza della colonna vertebrale ammessa.

Applicazioni Indirette: Confezionamento e Retail

Le esigenze cambiano nelle applicazioni indirette, dove l’etichetta non viene applicata direttamente sulla carcassa ma sulla confezione finale destinata al consumatore o alla GDO.

In questi casi entrano in gioco anche aspetti funzionali e comunicativi.

Collarini Non Adesivi

I collarini non adesivi vengono utilizzati soprattutto per:

  • piccoli tagli

  • porzioni specifiche

  • confezioni particolari

Sono disponibili in diverse lunghezze operative, ad esempio:

  • 191 mm

  • 235 mm

  • 329 mm

La loro funzione principale è mantenere identificabilità e separazione dei prodotti senza contatto adesivo diretto.